Vivevano in otto in un appartamento con dieci posti letto in pochi metri: denunciata la proprietaria



UDINE. Gli agenti in forza all’Ufficio immigrazione della Questura di Udine effettuano costanti verifiche per appurare la regolarità delle dichiarazioni e della documentazione che i cittadini stranieri producono a supporto delle loro istanze volte ad ottenere il permesso di soggiorno.

I controlli permettono anche di verificare la veridicità delle dichiarazioni di ospitalità che i cittadini italiani e stranieri presentano in Questura, ogni qualvolta accolgono nella loro abitazione persone esterne al nucleo familiare.

Tali atti, obbligatori per legge, per la cui inottemperanza sono previste delle sanzioni, consistono in un modulo che la persona ospitante deve presentare all’autorità di Pubblica sicurezza entro quarantotto ore dall’arrivo dell’ospite.

In una di queste occasioni (il controllo doveva appurare la presenza in un’abitazione di una 45enne cittadina georgiana, che aveva richiesto asilo politico), si è potuto appurare che in un appartamento di Udine nella disponibilità di una cittadina georgiana dimoravano ben otto persone, di cui una minorenne, tutte della medesima nazionalità.

Ai poliziotti giunti sul posto è apparsa una scena a dir poco sorprendente: nello spazio di pochi metri quadri erano ammassate numerose valigie, borse e diverse brandine ripiegabili, alcune delle quali già preparate come giaciglio ed altre che davano l’idea di essere state utilizzate poco prima del loro arrivo.

In pratica, nell’appartamento erano stati allestiti ben dieci posti letto: tre brandine ed un divano nel soggiorno, un giaciglio ricavato in un ripostiglio, una camera con un letto matrimoniale e, in una seconda, altri tre posti letto; persino nell’atrio di ingresso era stata sistemata un’ulteriore branda, che veniva ripiegata quando non utilizzata.

Sul luogo – assente la titolare – la Polizia ha constatato la presenza di sei donne, tutte di nazionalità georgiana, di età comprese tra i 38 ed i 60 anni, tre delle quali in stato di clandestinità, due con permesso di soggiorno per lavoro subordinato ed una in attesa di notifica del diniego della protezione internazionale, per giunta con precedenti di polizia per violazioni alla legge sull’immigrazione.

A questo punto gli agenti hanno convocato la proprietaria dell’immobile e denunciata all’autorità giudiziaria.

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