Dopo il nido, la Danieli investe sull’istruzione e inaugura le scuole medie: più inglese e tecnologia per i ragazzi


Il primo tassello risale al 2009, con l’apertura della nursery e dell’asilo a servizio dei genitori del Gruppo Danieli, a cui si è aggiunta, qualche anno dopo, la primaria. È stata inaugurata l’ultima struttura dell’Educational Hub Zerotredici di Buttrio, la scuola secondaria di primo grado, dedicata a Luca Pacioli

UDINE. Un progetto nato per esigenze di welfare aziendale, che nell’arco di poco più di un decennio ha saputo svilupparsi e diventare luogo di apprendimento privilegiato per le cosiddette “soft skills”, le competenze trasversali.

Il primo tassello risale al 2009, con l’apertura della nursery e dell’asilo a servizio dei genitori del Gruppo Danieli, a cui si è aggiunta, qualche anno dopo, la primaria. È stata inaugurata l’ultima struttura dell’Educational Hub Zerotredici di Buttrio, la scuola secondaria di primo grado, dedicata a Luca Pacioli.

«Vogliamo preparare i ragazzi a gestire la rivoluzione tecnologica – afferma il presidente di Danieli, Gianpietro Benedetti –. Inizialmente volevamo dare una mano alle famiglie, che faticavano a trovare strutture in grado di ospitare i loro figli dalle 7.30 alle 18.30.

Poi ci siamo resi conto che dopo i cinque anni il problema si ripresentava, e così abbiamo aggiunto elementari e medie, perfezionando il metodo di insegnamento grazie alla collaborazione con il collegio Pio X di Treviso. L’impostazione data – evidenzia Benedetti – è di tipo internazionale, con un giusto mix tra input umanistici e scientifici. I risultati sono confortanti, con i bambini e i genitori soddisfatti. Ciò che ci interessa è sviluppare la capacità del fare e l’attitudine a esprimere i propri talenti».

La prima classe delle medie, frequentata da 12 bambini, ha avuto modo di presentarsi alle autorità, intervenute per battezzare questo innovativo modo di fare scuola. Tra i presenti il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, l’arcivescovo di Udine Bruno Mazzocato. Per completare l’Educational Hub Zerotredici, Danieli ha investito 8,5 milioni di euro, per una realtà che oggi conta su 270 bambini. «Siamo una scuola paritaria, aperta al territorio e non soltanto alle famiglie del gruppo Danieli – rimarca Paola Perabò, amministratore unico del polo formativo –. Il valore aggiunto è la capacità di unire le basi culturali italiane alle competenze logico-matematiche e alla programmazione informatica, anche attraverso l’utilizzo della lingua inglese».

A entrare nel merito della proposta didattica è la coordinatrice Laura Catella: «Grazie all’autonomia abbiamo la possibilità di proporre un’offerta formativa innovativa, con percorsi potenziati per la lingua inglese, per le nuove tecnologie e per la creatività. I ragazzi affrontano temi come la robotica o i rudimenti di elettronica e automazione». Per questo le lezioni si prolungano tutti i pomeriggi per la primaria, due volte a settimana per la secondaria.

«Abbiamo a che fare con un’azienda che ha una visione rivolta al futuro – commenta il sindaco Bassi – puntando su una tipologia di scuola innovativa che potrà dare quel qualcosa in più ai ragazzi». «Mettere insieme una scuola e una fabbrica – sostiene l’assessore Rosolen – facendo conoscere un territorio agli allievi, com’è nei programmi dell’Hub, dimostra la responsabilità sociale che il Gruppo Danieli si assume e la visione lungimirante di un progetto di società moderna, adeguato alle attese della formazione e della preparazione dei giovani al mondo del lavoro fin dall’età scolare».

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