Anna Ciriani rinuncia al ricorso al Tar, si vota il 3 e 4 ottobre: «Sarebbe costato alla città 140 mila euro»


La candidata sindaca: «Senza urne in palestra, si sarebbero persi 4 giorni di scuola»

Dietrofront. Non sarà presentato il ricorso al Tar, da parte della lista AmiAmo Pordenone della candidata Anna Ciriani, e quindi arriva, stavolta definitiva, la conferma che la data delle elezioni comunali sarà il 3 e 4 ottobre.

L’ha confermato la stessa Ciriani, affermando che lei e la sua lista non depositeranno l’annunciato ricorso ai giudici amministrativi, conseguente al diniego della Regione di posticipare la data delle consultazioni, come richiesto dalla candidata sindaco.

«Ci siamo confrontati – ha affermato Anna Ciriani ai giornalisti durante il banchetto elettorale organizzato in piazza XX Settembre – e malgrado la legge ci dia ragione, perché abbiamo perso 22 giorni di campagna elettorale e la mia lista non ha avuto la stessa opportunità di fare comizi e farsi conoscere, abbiamo deciso di non fare ricorso al Tar. Quindi voteremo il 3 e 4 ottobre». Sulle motivazioni del dietrofront «se avessimo fatto ricorso al Tar – ha dichiarato la Ciriani – i cittadini avrebbero avuto un danno economico importante, quantificabile in oltre 140 mila euro. Inoltre non si sarebbe più potuto votare nelle palestre e ciò avrebbe fatto perdere quattro giorni di scuola ai ragazzi. Questo è un sacrificio per noi – ha proseguito la candidata sindaco – speriamo che si possa apprezzare. Vorrà dire che questa settimana faremo una full immersion di campagna elettorale».

Il candidato di lista e avvocato Francesco Furlan, che ha assistito la Ciriani nei ricorsi, ha osservato che «è necessario semplificare tutto il sistema e fare in modo che le campagne elettorali non si effettuino con le carte bollate». «Credo sia giusto avere buon senso per l’Italia e non solo a Pordenone – ha affermato Paolo Lucangeli, anch’egli candidato –. La nostra lista civica dimostra buon senso e rispetto per la città».

In mattinata Anna Ciriani, al gazebo di piazza XX Settembre, è stata intervistata dal comitato “Eutanasia legale Pordenone”. «Sono una persona molto attaccata alla vita – ha affermato –. Io non sceglierei per me l’eutanasia ma ci dev’essere anche il rispetto della sofferenza delle persone: lo Stato deve rispettare la libertà di scelta dei suoi cittadini. Serve perciò una legge, ma deve ovviamente essere fatta a tutela dei cittadini».



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