Vezzali: “Sport e Salute e Coni devono collaborare per il bene del sistema”


Dopo due anni e mezzo il Coni è sempre alla ricerca dell’autonomia perduta: grazie al ministro Brunetta è stato fatto un passo avanti, certo, ma non è stato ancora risolto il nodo dei 165 dipendenti di cui il Coni ha bisogno, alcuni dei quali dovrebbero arrivare da Sport e Salute. La speranza (di Malagò) che qualcosa si sblocchi prima di fine anno, prima che il mondo dello sport prenda una decisione clamorosa (vedi Spy Calcio del 28 novembre). La speranza è che la Legge di Stabilità possa risolvere il problema dei concorsi, per questo Malagò si sta muovendo con il governo, in particolar con il Mef. Basterebbero, volendo, poche righe nel testo della Finanziaria ora all’approvazione (oppure si può seguire anche un’altra strada).

“I rapporti fra Coni e Sport e Salute? Gli organismi sportivi devono collaborare tutti insieme, ognuno con il proprio ruolo e i propri compiti, perché l’obiettivo è fare il bene dello sport “, ha spiegato oggi la sottosegretaria Valentina Vezzali. “Quindi con la sinergia di tutti gli organismi, sono certa che potremo dare un contribuito davvero importante e avere un’Italia più sportiva”. Parole che lasciano ben sperare, anche se non c’è molto tempo a disposizione.

Altro nodo: le infrastrutture (strade, ponti, eccetera) dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Siamo in grave ritardo. “E’ stato approvato tutto all’unanimità nel cda della fondazione di Cortina-Milano. C’è molto da fare, pancia a terra e lavorare. La pandemia non ha aiutato, ma la Fondazione che ricordo è privata è molto avanti”, lo ha detto Giovanni Malagò a margine della presentazione “L’impatto degli sport equestri sul sistema economico italiano”.

Il numero uno del Coni ha poi aggiunto: “Finalmente, grazie al governo, è stata costituita l’Agenzia. Ricordo a tutti che c’è chi si occupa dell’organizzazione della manifestazione e chi della parte infrastrutturale dove si ospita, ma si fa parecchia confusione delle volte. Non mi risulta nella storia del nostro Paese uno scandalo in chi organizza la manifestazione sportiva, tutti i problemi nascono sempre e solo intorno a quello che gira intorno al mattone”.

Educazione finanziaria, accordo Coni-Ics-Feduf

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa perché rientra in una progettualità finalizzata a garantire agli atleti la possibilità di ottenere gli strumenti per maturare una conoscenza consapevole del mondo finanziario, con l’obiettivo di farli assurgere al ruolo di protagonisti anche nel campo finanziario, attraverso una gestione lungimirante dei loro risparmi e a una corretta valutazione delle relative opportunità finanziarie”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando il protocollo triennale sull’educazione finanziaria degli atleti firmato da Ics, Coni e Feduf. “Voglio esprimere il mio sincero ringraziamento alla Feduf e all’Ics, eccezionali compagni di squadra pronti a mettere a disposizione del nostro movimento il loro immenso know how, la migliore garanzia per esplorare orizzonti prospettici e individuare i percorsi migliori, con l’obiettivo di radicare una cultura chiamata a diventare il paradigma di riferimento delle eccellenze che proiettano l’immagine vincente del nostro Paese a ogni livello. Oltre a un presente munifico di successi c’è infatti un futuro da conquistare traslando il talento in nuovo ambito, l’investimento più intelligente per valorizzare e mettere sicuro le certezze costruite nel corso della carriera”.

“Siamo certi di volere, sapere, dovere trasformare l’accordo istituzionale appena sottoscritto con Feduf e Coni in un’articolata ed efficace agenda operativa, per consentire ai beneficiari del nostro impegno di elaborare una più corretta, attenta e oculata gestione dei propri interessi finanziari, anche nella prospettiva del post carriera”. Lo dice il presidente dell’Istituto per il Credito sportivo, Andrea Abodi. “Per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura l’educazione, la formazione e l’informazione sono strumenti indispensabili per consolidare le fondamenta immateriali del sistema e delle sue infrastrutture fisiche. Fatta questa premessa e tenendo conto della natura e del ruolo della Banca, avvertiamo l’esigenza di metterci a disposizione in modo sistematico e sistemico per dare un contributo adeguato alla sfida della diffusione della cultura finanziaria nel mondo dello Sport. Questo lo spirito che ci unisce alla Feduf e al Coni – conclude Abodi – sottoscrivendo il Protocollo sull’Educazione Finanziaria, che consentirà di sviluppare un programma di impegni, attività e progetti dedicati, in particolare ad atlete e atleti, ma dei quali, per la forza comunicativa e di significativa valenza sportiva, potrà beneficiare l’intero Paese, che ne ha bisogno”.

Discovery+, 4500 ore live di sport nel periodo invernale

Dallo sci al biathlon passando per calcio, basket e pallavolo, sarà un inverno all’insegna del grande sport quello su discovery+, la piattaforma streaming del gruppo Discovery. Tra dicembre e febbraio ci saranno infatti oltre 4500 ore di eventi live, con grandi conferme ma anche novità degli ultimi giorni. Ad affiancarsi alle propoerties storiche per i brand Discovery ed Eurosport come ciclismo, tennis e sport invernali, a gennaio sarà protagonista la Coppa d’Africa di calcio (con 52 partite in esclusiva su discovery+) mentre nel portfolio di diritti del gruppo entra anche il volley con la copertura integrale della CEV Champions League maschile e femminile e ben 6 squadre italiane impegnate fra cui le campionesse in carica di Conegliano. “Siamo orgogliosi di una offerta sportiva che è ricca e diversificata, dove il calcio ha un posto di completamento rispetto a una scelta che strizza l’occhio a sport bellissimi da vedere e da raccontare, con grande fanbase. La nostra missione è di riuscire a raccontare la bellezza di una moltitudine di sport che trovano il loro culmine nelle Olimpiadi ma che vivono anche tutto l’anno”, ha spiegato Alessandro Araimo, Amministratore Delegato di Discovery Italia.

Tra le novità, anche il magazine settimanale “Basket Zone”, in cui Gianluca Gazzoli e Andrea Meneghin affrontano i temi del campionato in chiaro su DMAX (canale 52) ogni mercoledì. “L’obiettivo è di far avvicinare al basket anche chi non è già appassionato, usando magari un linguaggio più semplice”, le parole di Meneghin. A commentare la CEV Champions League di pallavolo ci sarà Rachele Sangiuliano, campionessa del mondo nel 2002. “È una grande competizione e ci sono tutte squadre più forti d’Europa. E il fatto che le italiane possano fare la voce grossa anche in Europa la rende ancor più accattivante”.

 



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