“House of cards”, Kevin Spacey dovrà pagare 31 milioni alla Mrc: “Grave danno dalle sue molestie sessuali”



Dopo quasi tre anni di battaglia legale combattuta dietro le quinte, un arbitrato ha deciso che Kevin Spacey e le sue società di produzione dovranno versare 31 milioni di dollari ai produttori della serie tv ‘House of cards’ come risarcimento per aver danneggiato la società produttrice violando le regole di condotta in materia di molestie sessuali. Il verdetto dell’arbitrato è stato depositato dalla Mrc, la società di produzione della celebrata serie tv, presso la Superior Court di Los Angeles.

La decisione è arrivata dopo 8 giorni di valutazione del caso da parte dei giudici dell’arbitrato che hanno riascoltato le parti coinvolte in una serie di udienze tenute segrete al pubblico e a porte chiuse. Secondo il pronunciamento, Spacey si è reso colpevole di comportamenti inappropriati considerabii molestie sessuali con diversi componenti della troupe che lavorava alla produzione di “House of cards”. In conseguenza di tali comportamenti, la società Mrc ha subìto danni ingenti avendo dovuto bloccare la sesta stagione della serie tv, riscrivere la sceneggiatura (in gran parte costruita sulla figura dominante del protagonista Frank Underwood così come interpretato da Spacey) e tagliare la serie da 13 a 8 episodi per poter rispettare le scadenze di programmazione.

Kevin Spacey, che interpretava il presidente ma era anche tra i produttori esecutivi, era stato estromesso di colpo dalla popolare serie trasmessa da Netflix in seguito a un’inchiesta interna della produzione dopo che gli erano state mosse accuse formali di comportamenti predatori nei confronti di giovani uomini.

L’esplosione del caso, alla fine del 2017 – fu un servizio sulla Cnn a parlare per primo delle tensioni sul set legate agli approcci di Spacey con diversi membri della troupe -, ha interrotto bruscamente la carriera di Spacey, 62 anni, già vincitore di un premio Oscar. L’attore Anthony Rapp accusò allora Spacey di avergli fatto delle avance sessuali quando lui aveva 14 anni, negli anni ’80. Spacey rilasciò una dichiarazione dicendo che non ricordava l’incontro e scusandosi. In seguito alla denuncia di Rapp, però, altri uomini hanno accusato di molestie Spacey intentando in diversi casi anche azioni legali di risarcimento.

Nel corso delle audizioni per l’arbitrato, tutte le testimonianze tranne una sono state ritenute credibili; i giudici hanno quindi ritenuti sussitenti le responsabilità di Spacey sia per il danno comportato per la serie “House of cards” sia per la violazione del contratto di recitazione e produzioni esecutiva sottoscritto con Mrc. L’entourage dell’attore non ha voluto commentare il verdetto. La Rmc ha diffuso invece una nota nella quale afferma che la decisione di andare avanti fino a una pronuncia sulla responsabilità di Spacey è stata presa essendo fondamenta per la società “la sicurezza dei dipendenti, dei set e dell’ambiente di lavoro”.

 



Source link

Rispondi