Covid, tamponi rapidi sotto accusa: “Un risultato su due è errato”



Veloci, comodi, ideali per screening di massa. “Ma poco affidabili”, ripetono in coro da giorni gli esperti, e non solo. I tamponi anti-Covid rapidi stanno diventando il punto dolente della lotta di fine anno alla pandemia. Il dito puntato arriva da più parti.

Da Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, che ha spiegato: “Sono il vero tallone d’Achille, perché nel migliore dei casi lasciano scoperto un 30% di falsi negativi, quindi infetti che acquisiscono il green pass e contagiano mediamente tra le 6 e le 7 persone, determinando un meccanismo di crescita”.



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