Vacanze di Natale 2021, la guida per i viaggi all’estero: green pass, tamponi, quarantena e corridoi turistici. Ecco tutto quello che c’è da sapere



Parigi, Londra, Madrid, Berlino, ma anche Sharm El Sheikh, Maldive, Mauritius, Seychelles e Repubblica Dominicana. I posti magici della vacanze natalizie, quelli che una volta nella vita bisogna vedere, sono ancora serenamente raggiungibili? Nessuno ha la sfera di cristallo. Nemmeno gli scienziati, ancora prudenti nel valutare gli effetti della variante Omicron del Covid, che tiene in ansia il mondo e sta già producendo una nuova serie di limitazioni. Le ultime notizie sembrano incoraggianti, ma non c’è da abbassare la guardia.

Ogni Paese ha preso le sue contromisure, spesso diverse da un caso all’altro. Tradotto: per chi pensa di mettersi in viaggio nelle prossime vacanze di Natale e Capodanno (ma anche per chi ha già prenotato) la raccomandazione è d’obbligo. Tenersi informati. Anzi, aggiornati in tempo reale (magari attraverso il sito Viaggiare Sicuri del ministero degli Esteri), perché le regole sugli spostamenti potrebbero cambiare anche rapidamente. Muoversi in uno scacchiere mondiale così complesso e articolato non sarò facile. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulle limitazioni per chi va all’estero.

Primo avvertimento. Ci sono nazioni che, per non prendersi rischi, hanno deciso di blindare le loro frontiere. Sono Israele, il Giappone e il Marocco. Resteranno le sole? Anche in questo caso è difficile prevederlo e molti governi sono in preallerta, con gli occhi puntati sulle evoluzioni della variante Omicron. Brexit o non Brexit, chi ha deciso di trascorrere le sue vacanze nel Regno Unito può usufruire di regole d’ingresso “semplificate” (ma non più di tanto) solo se ha completato il ciclo di vaccinazioni e da due settimane non è stato nei Paesi in “lista rossa”. Dovrà comunque prenotare un tampone (non rapido) entro il secondo giorno dall’arrivo, compilare una sorta di autocertificazione e aspettare il risultato. Poi bisognerà viaggiare sempre con l’attestazione da mostrare ai controlli. Per chi non si è vaccinato o è stato in Paesi a rischio, l’impresa si fa dura. Ci vuole un tampone negativo di tre giorni prima della partenza, si deve stare in isolamento per dieci giorni e ripetere l’esame il secondo e l’ottavo.

Troppo difficile? Per restare in Europa si può puntare sulla vicina Francia: il Natale a Parigi ha sempre il suo fascino e in alternativa la Costa Azzurra promette emozioni anche d’inverno. Quali sono le regole per varcare il confine? Nel Paese di Macron il green pass è valido. Non c’è obbligo di mascherina all’aperto, tranne alle manifestazioni e quando ci siano particolari assembramenti. Il certificato verde è richiesto nei bar, nei ristoranti, nei locali (anche all’esterno) e poi nei musei al cinema, a teatro. E’ obbligatorio averlo anche nei grandi centri commerciali, sui treni e sui bus.

Spostiamoci in Austria, nazione che sta meditando l’introduzione dell’obbligo vaccinale per la presenza di una percentuale troppo alta di no vax, con solo il 66 per cento di popolazione vaccinata. E’ scattato un lockdown generale, che riguarda tutti i cittadini. Se si arriva da un Paese a basso rischio, com’è considerata l’Italia, ci vuole il risultato di un test (attenzione: in tedesco o in inglese) effettuato entro 72 ore prima e solo molecolare. Chi non ha l’attestazione, deve effettuare il test entro 24 ore. Via libera per i vaccinati, ma anche qui serve un documento in tedesco o in inglese che certifichi il completamento del ciclo.

E in Germania? Ricordiamolo, la Germania è un Paese federale, con un’ampia autonomia dei Land che hanno scelto specifiche discipline. Ma le linee base dicono che per arrivare a Berlino, a Monaco di Baviera o a Stoccarda, serve mostrare un certificato di vaccinazione, di guarigione o di negatività a un tampone antigenico o molecolare. Chi non è vaccinato o guarito può presentare i risultati del tampone: fatto 48 ore prima se antigenico, 72 se molecolare. Attenzione: alcune regioni stanno introducendo (come in Italia) il via libera solo ai vaccinati: niente tamponi.

Ancora troppo complicato? Si può tentare con la Spagna. Ma attenzione, il rischio di sorprese è ancora più alto, perché il governo di Madrid varia le prescrizioni ogni settimana, sulla base dell’andamento mondiale del contagio. Per ora non ci sono particolari prescrizioni per l’Italia (ma potrebbero scattare anche per la provenienza da singole regioni italiane) se non la compilazione di un formulario e la rilevazione della temperatura.

Proviamo con qualche località più piccola, magari un’isola. La situazione a Cipro appare un po’ più semplice. Chi ha completato il ciclo dei vaccini può entrare, se no rimane l’alternativa del tampone molecolare eseguito da meno di 3 giorni. Attenzione: rimane obbligatoria la registrazione su un sito (cyprusflightpass.gov.cy) 48 ore prima della partenza.

Un altro viaggio affascinante? Volare in Russia. Si può con un suggerimento: meglio viaggiare direttamente dall’Italia, perché far scalo in altri Paesi potrebbe riservare sgraditi colpi di scena, come rimanere bloccati in aeroporto. E il ritorno prevede comunque dieci giorni di isolamento fiduciario da concludere con un tampone. Un capitolo a parte va dedicato ai cosiddetti corridoi turistici. Riservato a chi sogna località di grido come Sharm El Sheikh e Marsa Alam. Sono viaggi organizzati esclusivamente dagli operatori turistici e limitati a strutture selezionate che garantiscono ogni tipo di precauzione. Sono attivi verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana e, appunto, Egitto, limitatamente alle zone turistiche appena citate. Ma attenzione: per partire ci vuole il green pass. Non basta: bisogna presentare all’imbarco l’esito negativo di un test molecolare o antigenico nelle 48 ore prima della partenza. E se la permanenza è pari o superiore a sette giorni è necessario sottoporsi a un ulteriore tampone durante il periodo di soggiorno.

E poi c’è il paesino di Babbo Natale in Lapponia, Rovaniemi nel nord della Finlandia, dove esiste l’ufficio postale che raccoglie tutte le lettere a lui destinate. Ci si può andare? Sì. Esibendo un certificato di completo vaccinazione avvenuta da almeno una settimana o un documento che attesti la guarigione. Problemi con il vaccino? Si può anche presentare un test negativo di non più di tre giorni e facendone uno nuovo nel Paese. Ma se viaggiare è complicato, perché non visitare l’Italia? Al momento non ci sono problemi di spostamenti fra regioni, ma attenzione agli obblighi del super green pass e all’uso delle mascherine che molte città stanno reintroducendo come obbligatorie. Potremmo scoprire luoghi meravigliosi a un passo da casa. E senza troppo sbattimento.



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