Integratori alimentari: vendite in crescita e boom del canale online



Il mercato degli integratori alimentari continua a crescere, sia nei canali tradizionali che, più velocemente, nella vendita diretta e nell’online.

I dati elaborati da New Line e Iri per Integratori Italia (Unione Italiana Food) fotografano a fine giugno un incremento del fatturato nei canali tradizionali del 7,4% rispetto allo stesso periodo 2020, per un volume d’affari di oltre 2 miliardi di euro tra farmacie, parafarmacie, Gdo e relativi canali ecommerce (e nel perimetro non sono inclusi altri canli online, tagliando fuori ad esempio anche un big come Amazon).

Il canale distributivo di riferimento continua ad essere la farmacia, che da sola rappresenta il 76,3% del valore complessivo del fatturato italiano (1,5 miliardi circa). Il canale della parafarmacia si assesta a 170,3 milioni di euro. Al terzo posto, si trova il canale online che però registra il più alto tasso di crescita rispetto all’anno precedente con un fatturato di oltre 162,2 milioni di euro (+49,4%). A chiudere corner e scaffali di super e ipermercati, che registrano una crescita del +12,7%.

Per quel che riguarda la vendita diretta, secondo i dati Avedisco relativi a 19 aziende associate, nel primo semestre del 2021 il settore ha generato un fatturato di 210,9 milioni di euro (+20%), tra l’altro «confermando la tendenza di crescita in termini di occupazione con 335.890 incaricati alla vendita», per il 70% donne.

«Come per gli anni precedenti, dal punto di vista dei volumi di vendita, probiotici, vitamine e sali minerali – si legge in una nota – si confermano tra le classi di integratori più vendute dal canale farmacia, parafarmacia e online. Come probabile effetto della pandemia e del conseguente periodo di stress dovuto all’isolamento forzato, molti consumatori hanno cercato negli integratori, soprattutto online, una fonte di sollievo psico-fisico. Gli e-commerce di farmacie e parafarmacie registrano infatti un rilevante balzo a due cifre nella vendita di integratori per combattere l’insonnia e aiutare il benessere mentale (+59,2%)».



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