Champagne: obiettivo del 100% delle coltivazioni sostenibili entro il 2040


I progetti dello Champagne per il futuro vanno verso una coltivazione il più possibile sostenibile, con l’obiettivo del 100% delle superfici vitate certificate green entro il 2040.

Lo Champagne punta ad avere il 100% delle superfici vitate certificate per l’approccio sostenibile entro il 2040: è questo l’obiettivo dichiarato da Gaelle Egoroff, Direttrice della protezione e valorizzazione della denominazione del Comité Champagne.

Attualmente – spiega la direttrice – la percentuale è del 30%, “ma il nostro approccio per il futuro non può che essere attento all’ambiente: non siamo abituati a fare greenwashing, ma a trovare soluzioni concrete”.

Gaelle Egoroff torna anche sul tema della carenza di materie prime, di cui tanto si è parlato in queste settimane: “può essere stato difficile approvvigionarsi di materie prime, ma lo Champagne c’è, quindi non ci sarà carenza di prodotto”, ribadisce. “Il 2020 e il 2021 sono state due annate per noi diametralmente opposte: la prima con una vendemmia bellissima ma con un calo del 17% delle vendite; la seconda con una vendemmia scarsa, in cui le gelate hanno falcidiato il 30% della produzione, ma con un risveglio dei consumatori e una risalita incredibile della domanda”.

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Oggi dunque lo Champagne si trova ad affrontare una domanda forte, a cui comunque può non essere facile rispondere con efficienza, e in effetti qualcuno lamenta la più difficile reperibilità delle bottiglie: “Il fatto che di fronte a una situazione così particolare si possa riscontrare qualche difficoltà – conclude Gaelle Egoroff – può essere l’occasione per scoprire nuove etichette ed esplorare il mondo dello Champagne”.



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