Agricoltura, le pratiche sleali saranno vietate dal 15 dicembre


A partire dal 15 dicembre saranno vietate le pratiche sleali nei rapporti commerciali nel settore dell’agricoltura.

A partire dal 15 dicembre 2021 in Italia entrerà in vigore il provvedimento che vieta le pratiche sleali nei rapporti commerciali nel settore dell’agricoltura e, più generalmente, nell’intera filiera agroalimentare. Ne da l’annuncio il Mipaaf in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo di attuazione della direttiva europea.

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L’Italia segue quindi la scia degli altri Paesi membri nell’accogliere le direttive diramate dall’Unione Europea, avviandosi verso un maggiore equilibrio tra gli agricoltori, i produttori e le aziende danneggiate dalla frenetica corsa al ribasso e da pratiche non sostenibili. Il provvedimento, inoltre, rende impossibile l’imposizione di condizioni contrattuali deleterie come la vendita dei prodotti agricoli e alimentari a prezzi inferiori dei costi di produzione.

In tutto le pratiche sleali riconosciute dal provvedimento sono 27, che spaziano dal divieto di vendita dei prodotti tramite gare e aste elettroniche a doppio ribasso all’imposizione all’acquirente da parte del fornitore di prodotti con fate di scadenza troppo brevi. L’attività di monitoraggio e di accertamento di eventuali violazioni delle disposizioni previste è stata affidata, in qualità di autorità nazionale di contrasto, al Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf.



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