Puglia, concluso il maxiconcorso per infermieri: oltre 4.200 gli idonei per 566 posti a tempo indeterminato


Sono 4.282 gli infermieri che hanno superato anche la prova orale del maxiconcorso indetto dall’Asl Bari: si è conclusa giovedì 14 ottobre, con l’ultima sessione, la selezione regionale per 566 posti a tempo indeterminato in Puglia. Prova superata per quasi il 92% dei 4.641 candidati ammessi all’orale e risultati idonei dopo aver superato anche l’ostacolo della prova scritta e che ora, terminate le procedure formali, saranno inseriti nella graduatoria finale.

A Bari il primo concorso con il Green Pass: da tutta Italia per i posti da infermiere in Puglia


Questo concorso, con le prove orali cominciate a settembre, è stato il primo grande concorso pubblico in Italia che si è svolto con l’obbligo del Green Pass.

“E’ una buona notizia per la Puglia e per i pugliesi – commenta il presidente della Regione, Michele Emiliano – perché grazie a questo concorso, portato a termine in tempi davvero rapidi, rafforziamo la sanità pubblica con energie nuove, determinate a operare nelle nostre strutture al servizio dei cittadini, elevando la qualità dell’assistenza sanitaria. A questi uomini e donne, pronti a lavorare nella nostra Sanità, auguro di dare il meglio di sé nella cura delle persone e di rappresentare quella marcia in più necessaria per rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Molto varia la provenienza dei partecipanti, oltre alla Puglia, rappresentata da 3.275 candidati, il 70,6% del totale, altre 18 regioni italiane hanno fatto registrare la partecipazione. Nutrita la rappresentanza proveniente da Campania (458), Basilicata (160), Lombardia (111) ed Emilia Romagna (134), oltre a 22 candidati dall’estero. Circa l’83% dei partecipanti ha tra 18 e 35 anni, con una prevalenza (42,8%) della fascia d’età 26-30, mentre solo poco più dell’1% ha più di 50 anni.

“Sono risorse umane e professionali – commenta il direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce – che rinforzeranno l’assistenza sanitaria sia negli ospedali sia sul territorio”.



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