Terza dose, vaccinato solo per un quarto degli over 60. Friuli sotto la media nazionale


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della circolare che consente di anticipare la terza dose “booster” a cinque mesi dalla conclusione del ciclo primario, cresce la platea delle persone “candidabili”, costituita da over 40, over 18 con elevata fragilità, nonché (indipendentemente dall’età) operatori sanitari e soggetti immunizzati con il monodose Johnson & Johnson. Si tratta di circa 15 milioni di persone. Ai 19 milioni che a fine giugno (ossia cinque mesi fa) risultavano immunizzati vanno sottratti infatti 4 milioni che hanno già ricevuto la terza dose.

Terze dosi in lento aumento

Ma come procede la campagna vaccinale sul fronte terze dosi (tra richiamo “booster” e dose aggiuntiva per gli immunocompromessi)? Le somministrazioni sono in lento ma progressivo aumento, con una media che nei giorni feriali salita ormai intorno alle 160mila somministrazioni. Ma restano grandi le differenze a livello territoriale.

Friuli Venezia Giulia verso i giallo e sotto la media nazionale

Considerando che solo dal 22 novembre sono partite le somministrazioni della dose booster in favore di soggetti di età compresa tra i 40 e i 59 anni, prendiamo per ora ancora in considerazione solo gli over 60, la platea che finora ha prevalentemente ricevuto la terza dose. In base alle elaborazioni di Lab24, gli over 60 che hanno ricevuto la terza dose (tra booster e dose aggiuntiva per gli immunocompromessi) sono in media il 22,7% del totale. Con il Molise in testa (38,3%) e la Calabria ultima (13,5%). Colpisce il fatto che la regione nella situazione più critica, con percentuali di ricoveri ormai da zona gialla, il Friuli Venezia Giulia, sia sotto la media nazionale, con solo il 16,9% della popolazione over 60 coperta dalla terza dose.

Anziani ancora poco protetti con il booster

Al momento gli anziani – la fascia più a rischio di avere forme gravi o addirittura il decesso a causa del Covid – sono ancora ampiamente scoperti dalla terza dose. Tra gli over 80 – i primi a fare le vaccinazioni dopo i sanitari – quasi il 60% non ha ancora ricevuto la nuova iniezione. Tra gli over 70 addirittura solo l’11% si è coperto con la dose booster e soltanto l’8% tra i 60 e i 69 anni. Eppure per gli anziani una nuova protezione è necessaria come dimostrano i dati dell’Istituto superiore di Sanità sulla protezione del vaccino, che dopo 6 mesi comincia a perdere efficacia: lo scudo contro le forme gravi di infezione scende infatti dal 90 all’80 per cento.



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