«Terreno delicato e controverso, la strada più convincente sono le cure palliative»- Corriere.it


La materia delle decisioni di fine-vita costituisce un terreno delicato e controverso», afferma la Pontificia Accademia per la Vita commentando il via libera al suicidio assistito ottenuto da «Mario», col parere del «Comitato etico territorialmente competente». «La strada più convincente ci sembra quella di un accompagnamento che assuma l’insieme delle molteplici esigenze personali in queste circostanze così difficili. È la logica delle cure palliative, che anche contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l’equipe curante».

Il caso di Mario sarebbe quello del primo malato a ottenere il via libero per il suicidio medicalmente assistito. La decisione del Comitato etico dell’Azienda sanitaria delle Marche di poter accedere al farmaco letale è arrivata dopo un iter lungo e faticoso e dopo aver verificate tutte e quattro le condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale. «Adesso mi sento più leggero». Decisiva l’opera dell’associazione Coscioni.

23 novembre 2021 (modifica il 23 novembre 2021 | 16:13)



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