Regioni a Governo: premiare vaccinati con meno restrizioni


Dare certezze alle categorie produttive e all’economia invernale premiando i cittadini che si sono vaccinati prevedendo per loro minori restrizioni, in zona arancione o rossa. È quanto chiesto dalle Regioni nell’incontro con il Governo, per fronteggiare la quarta ondata del Covid. A palazzo Chigi sono presenti i ministri degli Affari Regionali e della Salute, Gelmini e Speranza, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Garofoli. Il governo ha riferito che con l’ok dell’Aifa, in Italia ci si avvierà verso la possibilità di somministrare la terza dose (o richiamo) cinque mesi dopo l’ultima inoculazione.

Il summit governo-regioni

Si tratta di un summit voluto dalle Regioni, che spingono per misure più stringenti. L’idea è di limitare la validità del green pass con i tamponi solo per l’accesso al lavoro o ai servizi essenziali. I no vax resterebbero perciò esclusi dai luoghi di ritrovo, aggregazione e socialità, come cinema, ristoranti o stadi, che resterebbero accessibili sono a vaccinati e guariti. Le restrizioni, con il doppio tipo di green pass, avrebbero comunque effetto solo in caso di cambio di colore delle regioni. Il Super green pass potrebbe decollare «all’inizio di dicembre», ha anticipato il ministro della Pa Renato Brunetta, confermando che l’ipotesi di «premiare» i vaccinati ormai «si sta facendo strada nel Governo». Resta invece congelata l’ipotesi dell’obbligo vaccinale (se non come extrema ratio).

Fontana a Governo: super-Green pass per vaccinati e guariti

Provvedimenti rapidi, limitati a una determinata fascia di persone. Un Green pass che consenta attività solo a chi vaccinato o guarito. Non deve esserci inerzia: l’importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato. Questo, in sintesi, l’intervento e le richieste del governatore lombardo, Attilio Fontana, durante l’incontro delle Regioni con il Governo.

Le restrizioni allo studio per i no vax

Quella del super Green pass è una decisione che, ha spiegato il presidente della conferenza delle Regioni Fedriga, potrà da un lato «convincere anche gli ultimi indecisi» e dall’altro «dare certezza alle imprese, alle quali non possiamo dire “vediamo in che zona sarete e se terrete aperto o no”». «Se noi non interveniamo – ha sottolineato – il risultato è che se una Regione passa in zona arancione o rossa è chiuso a prescindere per tutti». Le regole in vigore infatti prevedono la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri e palestre in zona arancione. E anche dei negozi in zona rossa. Il “doppio binario” scatterebbe probabilmente solo con il passaggio in zona arancione.

Super green pass in zona arancione e rossa

Il governo sembra muoversi nella stessa direzione. «Qualora ci dovesse essere un passaggio in arancione di qualche Regione, siccome questa misura prevederebbe in automatico tutta una serie di restrizioni come la chiusura dei ristoranti alla sera oltre che cinema e teatri, in questo caso dobbiamo mettere in atto un sistema che dia la possibilità a chi si è vaccinato di poter continuare a usufruire di queste libertà» ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Rainews24.



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