Nella Norvegia delle fiabe nordiche a caccia di storie e di aurore boreali- Corriere.it


di Sara Gandolfi

Un tour di sei giorni per immergersi nel paesaggio incantato delle isole Lofoten tra bellezza e storie di terre estreme

Si racconta che per i Vichinghi, antichi signori di Nordland, la terra del nord, le luci dell’aurora boreale fossero riflessi sulle armature delle Valchirie, le vergini guerriere del dio Odino. Per i Smi, fiero popolo della Lapponia, erano invece le anime dei morti, e bisognava stare in silenzio per non stuzzicarle e scatenare la loro rabbia.

Altre leggende sostengono che quella fantasmagoria di fiamme in cielo sia il Ponte Bifrost, un arco pulsante che dalla Terra conduce i guerrieri caduti al loro ultimo luogo di riposo, il Valhalla. Oggi la scienza spiega che l’aurora boreale provocata da particelle sparate dal sole nello spazio profondo che quando incontrano lo scudo magnetico terrestre vengono attratte verso un ovale attorno al Polo Nord, dove interagiscono con le parti superiori dell’atmosfera producendo energia sotto forma di luce. La meraviglia intatta, la magia trova ragione nella fisica. La regione a nord del Circolo polare artico, in Norvegia, un luogo di montagne che si tuffano nel mare e piccoli villaggi di pescatori, di pace e isolamento mozzafiato, miracoli dell’ingegno e della sopravvivenza umana, natura e fauna selvatica incontaminate. una terra di leggende e di troll, le creature della mitologia scandinava. Ed la porta del sole di mezzanotte d’estate e dell’aurora boreale d’inverno, fenomeni naturali che trasformano il viaggio in un’emozione indelebile.

Dal 28 marzo al 2 aprile, il Corriere propone un tour di sei giorni per immergersi nel paesaggio incantato delle isole Lofoten, a caccia delle incredibili luci nella notte (condizioni atmosferiche permettendo). Oltre il Circolo polare, dove per le temperature a marzo di rado vanno sotto zero grazie alla corrente del Golfo. Una meta per viaggiatori in cerca di stimoli intellettuali in una regione in cui scienza e superstizione camminano da secoli di pari passo. All’incanto di queste terre estreme e degli animali selvatici che le abitano si affiancher la spiegazione di come il popolo di Nordland, composto perlopi da pescatori e allevatori di renne, combatte per mantenere le sue tradizioni millenarie, proteggendo la natura incontaminata dall’impatto dei cambiamenti climatici e dalla corsa al petrolio offshore.

E il viaggio si colorer anche dei miti dei troll. Come quello dei due re che si odiavano. Vgakallen, che abitava nelle Lofoten e possedeva tutto il merluzzo del mare, e Suliskongen, che sedeva su una montagna di metalli preziosi. Il primo aveva un figlio indisciplinato, Hestmannen; il secondo sette figlie nubili, affidate alla bella tata Lekamya. Una notte, questa port le sette ragazze al mare. Dall’altra parte del fiordo, alle Lofoten, Hestmannen, incantato dalla visione, galopp verso di loro mettendole in fuga. Ma d’estate le notti sono brevi e i troll non sopravvivono alla luce del sole, che li trasform tutti in pietra. Per l’eternit.

1 dicembre 2021 (modifica il 1 dicembre 2021 | 11:39)



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