Help center Fs: oltre 473mila interventi di assistenza alle persone in difficoltà


Nel 2020 sono stati oltre 473mila gli interventi di assistenza a persone in difficoltà realizzati dai 18 Help center, sportelli di ascolto, orientamento e assistenza sociale presenti nelle stazioni ferroviarie italiane. Nell’annno dell’emergenza Covid-19 a fronte di una riduzione del numero degli interventi rispetto al 2019 dovuta oltre che alla pandemia, alla chiusura temporanea di alcuni servizi e alla limitazione forzata degli spostamenti, ha visto aumentare del 2% le richieste di beni di prima necessità. Dato che emergono dal rapporto dell’Osservatorio della solidarietà nelle stazioni Italiane (Onds) presentato in un evento in streaming all’Auditorium Villa Patrizi, sede del Gruppo Fa Italiane, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, al presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco, del chief Institutional and regulatory affair officer Ferrovie dello Stato Italiane Francesco Parlato e di Anna Maria Morrone, responsabile Organization and people development Ferrovie dello Stato Italiane.

Assistite oltre 15mila persone

Nel 2020 agli Help center della rete si sono rivolte 15.676 persone (-30% rispetto al 2019). Le persone che per la prima volta sono state prese in carico dai servizi sociali di stazione della rete, sebbene siano diminuiti in valore assoluto (- 37% rispetto al 2019) superano comunque il 52% degli utenti totali. Significativo l’aumento dei cittadini italiani che hanno chiesto assistenza , dal 24% del 2019 al 28% (4.089) del 2020.

In stato di necessità soprattutto gli stranieri

Il numero maggiore di persone in stato di necessità che ha chiesto assistenza è rappresentato dagli stranieri: nel 2020 sono stati 11.587. Di questi 1.405 cittadini comunitari (9%) e 9.255 extracomunitari (63%). Gli uomini restano la maggioranza: 12.540 (82%) degli utenti; le donne 2.758 (18%) e 26 le persone transgender.

Distribuiti anche pasti, coperte e abiti

Il report attesta che nel 2020 sono stati circa 49mila gli interventi di supporto e orientamento sociale e oltre 424mila gli interventi di “bassa soglia” (distribuzione di pasti, coperte, abiti e beni di prima necessità) per un totale di 473 mila interventi di assistenza (-9%) rispetto al 2019, dovuto in particolare a una riduzione del 52% degli interventi di orientamento sociale e a un aumento del 2% degli interventi a bassa soglia, nonostante il calo degli utenti.

Sono 18 gli help center

Attualmente la Rete di solidarietà comprende 18 Help Center, sportelli di ascolto situati all’interno o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e reinserimento sociale. I locali sono concessi in comodato d’uso gratuito da Fs Italiane e sono gestiti da Associazioni a scopo sociale locali, d’intesa con i comuni.



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