Dal coprifuoco alle mascherine all’aperto, stretta delle Regioni contro lo spettro chiusure


Mentre la preoccupazione per la risalita dei contagi spinge il Governo verso l’introduzione del cosiddetto “super green pass” con le Regioni che chiedono di introdurre la misura per «premiare chi si vaccina» e di prevedere restrizioni per chi invece ha deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale contro il coronavirus, alcuni “governatori” si sono già mossi con strette sui propri territori.

Alto Adige: coprifuoco in venti comuni

È il caso dell’Alto Adige: l’ordinanza del governatore Arno Kompatscher ha disposto la chiusura di discoteche, sale da ballo, teatri e cinema. Coprifuoco (dalla 20 alle 5 del mattino), chiusura anticipata alle ore 18 di bar e ristoranti, obbligo di mascherina Ffp2 nei negozi in venti comuni “rossi” (Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria). Intervenendo con rigore nelle zone più colpite dalla quarta ondata la provincia autonoma di Bolzano spera di evitare provvedimenti ancora più restrittivi, come il lockdown austriaco, e una nuova battuta d’arresto per il commercio e il turismo in vista delle festività.

Valle d’Aosta: stop a visite in strutture socio-assistenziali

Un’ordinanza del presidente della Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha sancito il divieto di ingresso a persone esterne alle strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche, private e convenzionate presenti su tutto il territorio regionale. Il provvedimento ha disposto, però, che le strutture provvedano a garantire relazioni a distanza tra ospiti e familiari mediante sistemi di videochiamata o di comunicazione a distanza, con frequenza almeno bisettimanale.

In Sicilia mascherina all’aperto

L’ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci (che invoca l’obbligo vaccinale), entrata in vigore il 18 novembre, ha introdotto l’obbligo per «ogni cittadino al di sopra dei 12 anni» di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati. Non solo: previsti tamponi obbligatori in porti e aeroporti per chi proviene da Germania e dal Regno Unito (compresi tutti coloro che abbiano soggiornato o siano transitati dai due Paesi nei 14 giorni precedenti all’arrivo). Il controllo era previsto per chi proviene (o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti) dagli Stati Uniti, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Olanda.



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