Caso Regeni, stop al processo per assenza degli imputati


Gli atti del processo agli agli 007 egiziani accusati di avere sequestrato e ucciso Giulio Regeni devono tornare al Gup . È quanto deciso dalla III Corte d’Assise di Roma. La decisione è legata all’assenza in aula degli imputati, nodo affrontato nella prima udienza.

Dal primo pomeriggio i giudici si erano ritirati per una decisione che riguarda in particolare quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio del giovane ricercatore. I difensori degli imputati hanno chiesto la nullità del decreto che dispone il giudizio e della notifica e sospensione del procedimento. A processo, ma assenti dall’aula ci sono il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif per il reato di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di quest’ultimo i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato. «Questo non è il processo contro i quattro imputati ma è un processo contro l’Egitto», ha detto l’avvocato Tranquillino Sarno, legale d’ufficio del colonnello Athar Kamel. Aggiungendo che «purtroppo questo processo senza l’Egitto non si può fare».



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