La giunta cerca ancora il quarto dirigente: si punta alle graduatorie comunali


PORTO SAN GIORGIO – Il Comune ci riprova, ma questa volta si affida ad altri Comuni per trovare il quarto dirigente che dovrà occuparsi del terzo settore. Dopo il nulla di fatto incassato dal precedente bando, infatti, una pec è stata inviata a tutti gli enti marchigiani con popolazione superiore ai 15mila abitanti.

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Il Comune di Porto San Giorgio

di Sandro Renzi

Il Comune è in cerca del quarto dirigente che dovrà gestire il terzo settore. Il bando pubblicato sul sito web dell’ente, come noto, non aveva suscitato particolare appeal, al punto da non avere candidature o manifestazioni di interesse. E così ora si punta alla mobilità volontaria tra municipi. Archiviato con determina il procedimento tre giorni fa e rinviata la palla all’assessore al personale, Elisabetta Baldassarri, per gli indirizzi da adottare “sul proseguo del reclutamento”, così si legge nell’atto siglato dal dirigente Popolizio, una pec è partita già stamane alla volta dei Comuni marchigiani con popolazione superiore ai 15mila abitanti con l’obiettivo di chiedere “la disponibilità ad autorizzare il Comune di Porto San Giorgio allo scorrimento, qualora ne foste in possesso, di una graduatoria di concorso, valida ed utilizzabile ai sensi della legge n.160/2019, per un’assunzione a tempo indeterminato e pieno di un dirigente amministrativo”.

Gli uffici comunali si sono dati come termine il 1 novembre, entro quella data andranno comunicate eventuali graduatorie. “In caso di pluralità di risposte, si procederà ad una scelta secondo i criteri regolamentari individuati da questo ente” si legge ancora nella missiva. Dunque l’Amministrazione Loira intende portare a compimento la riorganizzazione della macchina amministrativa con l’inserimento di un quarto dirigente prima della scadenza del mandato. Come noto questa figura dovrà occuparsi dei servizi sociali, dell’istruzione, della cultura e del turismo, oltre a sport ed attività produttive.  Quindi settori chiave per i riflessi sull’economia rivierasca. Obiettivo che i civici usciti dalla maggioranza avevano contesto duramente ritenendo che non vi fosse la necessità di inserire questa figura nell’organico comunale e che si dovesse invece proseguire con solo tre dirigenti nell’ottica di un risparmio delle risorse pubbliche.  

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