Assestamento, Castelli: “Manovra convincente. Per l’ospedale di Fermo 6,8 milioni”. Cesetti non ci sta: “Da loro il nulla, risorse e progetti nostri”


RISORSE – L’assessore regionale al Bilancio: ““Mettiamo in campo 140 milioni di euro, destinati ad interventi per il sociale, i fragili, le infrastrutture e le imprese. Una manovra espansiva e importante nonostante l’anno difficile”. Ma il suo predecessore Cesetti tuona: “Risorse nostre, progetti nostri. Da loro il nulla. Hanno solo occupato i posti di potere. La giunta Ceriscioli è sopravvissuta a se stessa”.

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L’assessore regionale Guido Castelli

“In un anno complessissimo e difficile la Regione fa una manovra espansiva, importante, per 140 mln di euro. Cifra che si aggiunge ai 25,5 mln che avevamo già messo in campo e che sarà destinata ad interventi per il sociale, i fragili, le infrastrutture e le imprese”. E’ quanto dichiara l’assessore regionale al Bilancio, Guido Castelli, all’indomani dell’approvazione dell’atto di assestamento durante la seduta del Consiglio regionale. Ma il suo predecessore, l’attuale consigliere regionale dem, Fabrizio Cesetti, proprio non ci sta. E ieri in consiglio regionale ha bocciato senza se e senza ma l’operato dell’amministrazione Acquaroli: “In 15 mesi il nulla. Hanno operato con risorse e progetti nostri. Di loro solo l’occupazione dei posti di potere”.

Ma andiamo per ordine con l’intervento del delegato al bilancio regionale: “Una manovra particolarmente convincente – il punto di Castelli – perché mette mano, in particolare, ad alcune questioni di rilevanza sociale molto importante. Mi riferisco agli aspetti relativi alla necessità di sostenere i cosiddetti enti gestori del sociale e del sociosanitario. C’è stato un primo stanziamento importante di 5,2 mln e arriveranno altre risorse e un’ulteriore programmazione. C’è poi un importante investimento complessivo di quasi 8 mln di euro per il sociale, per i meno abbienti, per la fragilità. Quest’ultimo, in particolare, è uno che rende giustizia a circa 415 disabili titolari di progetti di vita indipendente che richiedevano finanziamenti per completare il loro sistema di assistenza. Inoltre, siamo riusciti a garantire risorse necessarie al completamento di alcuni progetti infrastrutturali importanti che pure richiedevano ulteriore concorso finanziario: il riferimento è al nuovo Inrca per circa 5 mln; 6,8 mln invece per l’Ospedale di Fermo, e c’è un ulteriore investimento importante che riguarda il Lungomare nord di Ancona con ulteriori 3,5 mln”. “Anche per le attività di impresa – prosegue Castelli – mettiamo in campo 6 mln per la patrimonializzazione delle aziende marchigiane; circa 3,5 mln per la tutela del credito e 3,2 mln per il sostegno alla continuità d’impresa, riferita a chi ha mantenuto la forza lavoro nonostante la crisi legata al Covid, senza dover ricorrere alla cassa integrazione e per finire altri ristori per circa 5 mln a favore delle categorie colpite dalla crisi”.

“L’assestamento di ieri – spiega l’assessore al Bilancio – è il terzo intervento che sul piano economico e finanziario viene operato dalla Giunta regionale rispetto all’esercizio 2021. Terzo intervento perché già a giugno, il Consiglio regionale, su indicazione della Giunta, aveva disposto una prima variazione per 4,5 mln e successivamente a luglio un’ulteriore grande variazione di 21 mln. Quindi, complessivamente, l’intervento correttivo sul 2021 è stato pari a 139+21+4,5 mln di euro.

“Le risorse disposte sono poi state modulate tra le annualità 2021, 2022 e 2023, secondo una scansione che riguarda 77 mln per il 2021, 30 mln per il 2022 e 32 mln per il 2023. Si tratta, dunque, della manovra di chiusura dell’esercizio finanziario 2021, che apre ad una prima serie di prenotazioni di spese per il 2022/2023, in maniera tale da determinare continuità con quelli che sono gli atti di programmazione di bilancio, da avviare a breve”.

“Abbiamo preferito – dice Castelli – agire attraverso interventi plurimi e modulati di correzione del nostro bilancio, perché sostanzialmente abbiamo avuto la necessità di curare con particolare scrupolo e diligenza i conti della Regione in riferimento alla insufficiente copertura da parte dello Stato nazionale dei fondi necessari per affrontare il Covid nel 2021. Abbiamo infatti fatto dei conti, che abbiamo monitorato correttamente e costantemente e abbiamo visto che il Covid nel 2021 ha imposto un sovraccosto di circa 146 milioni e appena 44 ci sono stati coperti dallo Stato. Questo significa che il sistema regionale ha dovuto far fronte a questi extra costi con forze tutte interne. Sullo sfondo di questa situazione che fa del 2021 un anno difficilissimo per tutte le Regioni dal punto di vista finanziario, vi è il dibattito che si è aperto a Roma, sulla scorta di alcune osservazioni molto dure della Conferenza Stato Regioni, in base alle quali le Regioni chiedono almeno 2 mld e 200 mln aggiuntivi per far fronte a questi costi. Ma, allo stato, sembra che il Governo sia disposto a darne appena 600 mln. Abbiamo pertanto dovuto gestire la situazione economica in questo contesto così frammentato, difficile e precario, in attesa delle certezze che speriamo avvengano dalla legge di stabilità”.

Il consigliere regionale Fabrizio Cesetti

Ma il suo predecessore alla guida dell’assessorato del bilancio regionale, l’attuale consigliere regionale Pd, Fabrizio Cesetti, proprio non ci sta: “Il nulla, non sono riusciti a spendere nemmeno quello che noi abbiamo lasciato in eredità – tuona l’ex delegato ai conti della regione – sostengono che hanno dovuto tenere a mente gli equilibri di bilancio. Ma per farlo è sufficiente una brava posizione organizzativa, non serve certo un assessore. Il bilancio non è uno fine ma è un mezzo per conseguire gli obiettivi di governo di una maggioranza che ha vinto le elezioni. Sono 15 mesi dalla vittoria di questa giunta e dopo tutto questo tempo il centrodestra non è stato capace di presentare una proposta di bilancio, oltre a quello tecnico, quindi il nostro, approvato l’anno scorso. Castelli aveva garantito che avrebbe fatto il bilancio entro l’aprile del 2021. Non lo ha fatto. Poi mi ha detto che lo avrebbe presentato prima a giugno poi a settembre, nulla da fare. E ora l’assestamento. La manovra sapete chi l’ha fatta? Una manovra piccolina l’ha fatta il presidente della Commissione, Putzu. L’assessore ha prodotto il nulla. Il bilancio lo abbiamo fatto noi. In 15 mesi le risorse, i progetti sono tutti nostri. Parliamo dei dirigenti? La maggioranza ha confermato tutti i nostri dirigenti ad eccezione della Di Furia che si è dimessa. Tutti riconfermati. Sapete cosa significa? Che evidentemente qualcosa avevamo azzeccato. Le risorse, anche se le spendono male, sono nostre. I progetti sono nostri. I dirigenti e l’organizzazione sono quelli insediatisi con noi, e confermati. Allora sono persone di valore. Si dia quindi atto che qualcosa abbiamo azzeccato. Allora diciamolo chiaramente: la giunta Ceriscioli è sopravvissuta a se stessa in tutto. Mi si dica cosa ha fatto questa amministrazione oltre che occupare i posti di potere.

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