cos’è, come funziona e come fare domanda


Arriva il bonus fiere per la promozione all’estero di marchi collettivi o di certificazione, attraverso saloni internazionali, eventi, incontri o seminari.

A partire dal 22 novembre 2021 le associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo e cooperativo del made in Italy possono richiedere le agevolazioni per la partecipazione, tra l’altro, a fiere e saloni internazionali.

Scopriamo insieme cosa prevede il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico e come fare domanda fino al 22 dicembre 2021.

COS’È IL BONUS FIERE

Il bonus fiere è un contributo pari al 70% delle spese sostenute fino a 150 mila euro all’anno per progetti finalizzati a sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione volontari italiani. Il progetto deve prevedere la realizzazione di iniziative quali ad esempio: fiere e saloni internazionali, eventi, incontri, seminari rivolti ad un pubblico estero e finalizzati a dare visibilità al proprio marchio. Il contributo è destinato alle categorie produttive, ai consorzi di tutela o altri organismi cooperativi o associativi del made in Italy.

IL BANDO

Il bando che disciplina questa agevolazione è il Decreto Direttoriale 26 ottobre 2021 (Pdf 553 Kb) che rende operativa per l’annualità 2021 l’agevolazione per la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione e che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2021, n. 261. Ricordiamo che il bonus fiere è stato introdotto con il Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 maggio 2021. Per tale bando sono stati stanziati 2,5 milioni per l’annualità 2021. É possibile fare domanda dal 22 novembre 2021 e fino al 22 dicembre 2021.

A CHI SPETTA IL BONUS FIERA

Possono beneficiare dell’agevolazione per la promozione all’estero, di marchi collettivi e di certificazione:

  • associazioni rappresentative delle categorie produttive;


  • altri organismi di tipo associativo o cooperativo.

I soggetti beneficiari al momento della presentazione della domanda devono essere titolari di un marchio collettivo o di certificazione, oppure essere in possesso di un titolo idoneo per l’uso o la gestione di un marchio collettivo o di certificazione già registrato.

REQUISITI

I soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono essere in possesso anche dei seguenti requisiti generali:


  • non avere in corso procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;

  • essere iscritti al registro delle imprese, ove applicabile;

  • non avere assunto delibere di scioglimento né di liquidazione ai sensi della disciplina vigente per ciascuna delle categorie di beneficiari;


  • non essere destinatari di divieti, decadenze o sospensioni ai sensi dell’articolo 67 della vigente normativa antimafia;

  • avere sede legale in Italia;

  • non essere sottoposti a procedure concorsuali, ove applicabili;

COME FUNZIONA IL BONUS FIERE

Il Bando Marchi Collettivi 2021 promosso dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall’Unioncamere intende sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi o di certificazione. Dunque, oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto di promozione all’estero di un marchio collettivo o di certificazione, già registrato al momento della presentazione della domanda.

Le agevolazioni sono concesse nella misura del 70% delle spese valutate ammissibili. L’importo massimo del bonus fiere in favore di ciascun soggetto beneficiario non può superare 150.000 euro a fronte di una o più domande di agevolazione aventi a oggetto marchi collettivi o di certificazione differenti. È possibile presentare una sola domanda di agevolazione per ciascun marchio collettivo o di certificazione registrato.

Non è possibile presentare una domanda per un importo di agevolazione inferiore a 20.000 euro. L’importo dell’agevolazione, calcolata in via provvisoria al momento della concessione, sarà rideterminato a conclusione del progetto, prima dell’erogazione, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute. L’ammontare dell’agevolazione non potrà essere superiore a quello individuato in via provvisoria. In ogni caso, l’agevolazione non sarà erogata se il soggetto beneficiario non avrà sostenuto almeno il 30% delle spese valutate ammissibili in sede di concessione dell’agevolazione.

TIPI DI INTERVENTI PER ACCEDERE AL BONUS FIERE

Il progetto necessario a ottenere il bonus fiere deve prevedere la realizzazione di due o più delle seguenti iniziative finalizzate alla promozione del marchio:

  • fiere e saloni internazionali. Rientrano tra tali iniziative anche fiere e saloni internazionali svolti in modalità “virtuale” su piattaforme digitali;

  • eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali. Rientrano tra tali iniziative anche eventi d’intrattenimento o informazione come serate a tema, degustazioni, ecc. che si svolgano in location diverse dagli spazi fieristici ma in concomitanza dello svolgimento della fiera;

  • incontri bilaterali con associazioni estere. Rientrano tra tali iniziative anche incontri che abbiano luogo in Italia o all’estero, oppure su piattaforme digitali, non necessariamente legati a fiere e saloni;

  • seminari in Italia con operatori esteri e all’estero. Rientrano tra tali iniziative anche seminari di natura divulgativa aperti a imprese e consumatori svolti anche su piattaforme digitali;

  • azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali online. Rientrano tra tali iniziative anche campagne pubblicitarie su stampa estera e online, corner presso punti vendita GDO esteri, ecc;

  • creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

Il progetto deve essere concluso entro 10 mesi dalla notifica di concessione dell’agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili calcolate nel bonus fiere si distinguono in base al tipo d’iniziativa a cui si partecipa. L’articolo 5 del Decreto Direttoriale del 26 ottobre 2021 disciplina nel dettaglio i tipi di spesa ammissibile per categoria. Tra queste vi sono:

  • quote di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero;

  • hostessing, noleggio di allestimenti per stand, iscrizione al catalogo della manifestazione;

  • affitto spazi per conferenze stampa o press meeting, trasporto di materiali e prodotti esposti, spese doganali;

  • viaggio per la presenza in fiera o salone di un massimo di due dipendenti del soggetto beneficiario;

  • consulenze esterne per allestimento stand, interpretariato, traduzione, noleggio di attrezzature e strumentazioni;

  • noleggio di attrezzature e strumentazioni incluse anche spese per l’affitto di schermi, impianti audio e video, ecc., attrezzature e strumenti utili allo svolgimento dell’evento;

  • brochure, cataloghi, materiale informativo, spot televisivi o radiofonici, pubblicità su siti web o su riviste internazionali inerenti al marchio;

  • consulenza per l’ideazione e la realizzazione di materiale promozionale o informativo servizi creativi di grafica, servizi fotografici e tipografici;

  • hosting, licenze d’uso d’immagini o musiche;

  • speaker, nonché spese per azioni dimostrative delle produzioni dei soggetti beneficiari realizzate in occasione delle iniziative previste nel progetto;

  • consulenza per attività di media relation finalizzate all’organizzazione di azioni dimostrative;

  • consulenze tecnico produttive;

  • compensi per testimonial, spese di trasporto di materiali e prodotti esposti;

Sono in ogni caso escluse le spese per l’acquisizione di servizi prestati da:

  • amministratori del soggetto richiedente o loro prossimi congiunti;

  • società nella cui compagine sociale siano presenti amministratori del soggetto beneficiario;

  • qualsiasi forma di auto fatturazione.

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni comprovate da titoli di spesa emessi a far data dal 22 luglio 2021.

BONUS FIERE, COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 9,00 del 22 novembre 2021, entro e non oltre le 24,00 del 22 dicembre 2021. Le domande devono essere trasmesse – a pena d’inammissibilità – dall’indirizzo PEC del soggetto richiedente o dall’indirizzo PEC di un suo procuratore speciale al seguente indirizzo:[email protected] indicando nell’oggetto “AGEVOLAZIONI PER MARCHI COLLETTIVI/CERTIFICAZIONE”.

Dunque, prima di compilare e inviare la domanda è necessario:

  • dotarsi di firma digitale;

  • disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata PEC del richiedente o di suo procuratore speciale valido e attivo per le comunicazioni tra Unioncamere e il beneficiario.

L’erogazione delle agevolazioni avviene a seguito della positiva verifica della documentazione finale delle spese sostenute, accertate sulla base delle fatture e del raggiungimento degli obiettivi del progetto. La documentazione finale delle spese sostenute deve essere inviata – entro 30 giorni dalla data di conclusione del progetto – dal soggetto beneficiario a Unioncamere tramite PEC all’indirizzo [email protected].

DOCUMENTI UTILI, ASSISTENZA E FAQ

Sul portale MarchiCollettivi2021, sono stati messi a disposizioni degli utenti il modello di domanda di agevolazione (Pdf 827 Kb) e il modulo per presentare il progetto di promozione del marchio (Pdf 1 Mb). Tali documenti devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante del soggetto richiedente. Scaricabile anche il modulo di procura speciale (Pdf 883 Kb).

Per ogni dubbio, sul sito si trovano anche le risposte alle principali FAQ. Inoltre, è possibile usufruire di un servizio di assistenza telefonica al numero 06-77713815 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11.30. A disposizione delle imprese è attivo anche un servizio d’informazione gestito attraverso la casella [email protected] a cui è possibile inviare quesiti.

Si richiede d’indicare nella email un referente e un recapito telefonico.

REVOCA E RINUNCIA

Unioncamere provvederà alla revoca del bonus fiera qualora:

  • l’agevolazione sia stata concessa sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato;

  • si verifichi il mancato rispetto dei termini di realizzazione del progetto di promozione;

  • ci sia difformità tra il progetto, considerate anche le eventuali modifiche approvate e la sua realizzazione;

  • dalla documentazione prodotta emergano inadempimenti del soggetto beneficiario rispetto agli ulteriori obblighi previsti nel provvedimento;

  • la scadenza dell’atto formale, intervenga nel corso dello svolgimento del progetto e non sia rinnovato per un periodo temporale pari almeno alla durata del progetto.

Qualora i soggetti beneficiari intendano rinunciare all’agevolazione concessa devono darne immediata comunicazione a Unioncamere tramite PEC all’indirizzo: [email protected] riportando nell’oggetto della PEC la dicitura “Rinuncia” e il numero di protocollo della comunicazione di concessione.
Nel caso di avvenuta erogazione i soggetti beneficiari devono restituire le somme erogate entro il termine perentorio di giorni 15 dalla data di comunicazione della rinuncia. Diversamente, Unioncamere provvederà al recupero delle somme già erogate, maggiorate di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell’ordinativo di pagamento.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto direttoriale 26 ottobre 2021 (Pdf 553 Kb)
Decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 maggio 2021 (Pdf 143 Kb)

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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