Wired Trends 2022: il futuro che verrà


Wired Trends 2022, il progetto di Wired Italia in collaborazione con Ipsos, ha l’obiettivo di raccontare i trend dell’innovazione che caratterizzeranno il prossimo anno. Un assaggio del futuro che verrà, con una serie di incontri digitali, dal 29 novembre al 2 dicembre 2021, dedicati a sei diversi temi: media, finance, transizione energetica, retail, telco e insurance.

Wired Trends, giunto alla quinta edizione, è un progetto realizzato in collaborazione con Ipsos, leader mondiale nelle ricerche di mercato, che proprio in questi giorni ha pubblicato la nuova edizione del Global Trends Study 2021, che indaga in venticinque nazioni, Italia compresa, il sentiment su numerosi temi, spaziando da economie mature a quelle emergenti e includendo contesti mai sondati prima (Kenya, Nigeria).

Il primo appuntamento è dedicato ai media e si terrà il 29 novembre dalle 11 alle 13: l’accelerazione dei processi di digitalizzazione dovuta alla pandemia ha sottoposto a un vero e proprio stress test i comportamenti dei consumatori e le loro scelte di fruizione dei contenuti, favorendo trasformazioni che appaiono irreversibili: l’emergere delle piattaforme come sistema di riorganizzazione della produzione e dei consumi vincente sul mercato, l’orientamento verso l’accesso via streaming, il radicamento dell’online gaming e delle dinamiche proprie delle meccaniche di gioco, la bulimia verso i video di breve formato, un nuovo approccio ai dati che fa emergere nuove opportunità di espansione per i brand.

Ospiti di questa prima giornata: Nicola Neri, Amministratore delegato di Ipsos; Veronica Diquattro, Chief Revenue Officer Europe, DAZN; Elena Gaiffi, CEO di Laborplay; Nora Schmitz, Head audience measurement e Media development di Ipsos; Federica Fragapane, information designer; Bruno Bertelli, Global CCO Publicis Worldwide, CCO Publicis Groupe Italia; Alice Avallone, Digital strategist e netnografa; Luca Balestireri, professore di Economia e Gestione dei media della Luiss.

Si parlerà invece di finance il 30 novembre, dalle 11 alle 13: dalla blockchain all’intelligenza artificiale, il mondo della finanza è sempre più interconnesso con quello della tecnologia. I processi di innovazione che stanno investendo il mercato finanziario, grazie anche alle condizioni poste in essere dalla Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento PSD2 (Payments Service Directive 2), e il passaggio dall’open banking all’open finance, stanno infatti favorendo lo sviluppo del rapporto tra sistema bancario e player fintech verso una visione di ecosistema che impatterà sempre di più sui modelli di consumo e accesso al credito di cittadini, aziende e istituzioni.

A discutere di questi argomenti e delle sfide e opportunità di un settore centrale per il rilancio dell’economia mondiale, saranno: Luca Fantacci, Condirettore dell’Unità di ricerca MINTS – Monetary Innovation New Technologies and Society del Centro Baffi Carefin; Stefania Conti, Business Development Director Financial Services di Ipsos; Pietro Negri, Senior Policy Advisor del Forum per la Finanza Sostenibile; Alessandro Longoni, Head del Fintech District di Milano; Andrea Zorzetto, Managing Partner per l’Italia di Plug and Play; Camilla Cionini Visani, Direttore Generale di ItaliaFintech; Michele Lanotte, Direttore operativo di Milano Hub, il polo fintech della Banca D’Italia e Giovanni Sandri, Country Head BlackRock Italia.

Sempre il 30 novembre dalle 15 alle 17 si discuterà di transizione energetica, partendo dai tre mega-trend che la guidano: decarbonizzazione, elettrificazione e digitalizzazione. Una trasformazione sempre più urgente ma che si confronta con priorità e bisogni diversi da paese a paese, con rallentamenti e colli di bottiglia che, come risultato evidente in occasione della recente Cop26, possono ostacolare il passaggio verso modelli energetici più sostenibili. In quest’ottica, per favorire l’avanzamento del processo, gran parte dei 750 miliardi di euro del piano Next Generation EU varato dalla Commissione Europea e i quasi 70 miliardi di euro dei circa 235 totali del PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza approvato dal Parlamento italiano a fine aprile, sono destinati alla missione “rivoluzione verde e transizione ecologica”. Un’occasione unica e probabilmente irripetibile per lo sviluppo sostenibile del paese.



Source link

Rispondi