The Children for Peace 2021, il volto solidale della celebrità


«Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a passare la notte con una zanzara», recita un proverbio africano. A ricordarlo è Massimo Leonardelli, Presidente Italia di The Children for Peace in occasione del 15° Charity Gala svoltosi a Milano il 19 novembre. 

A Palazzo Parigi, 200 ospiti del mondo della moda, dell’imprenditoria, del cinema e della musica si sono ritrovati per una serata-evento che da sempre si pone come obiettivo quello di raccogliere fondi da destinare ai bambini orfani, abbandonati, malati e in condizioni di estrema povertà. Organizzazione non governativa fondata nel 2005 dall’americana Debra Mace, The Children for Peace Onlus opera in Uganda, Mali, Libano, Palestina e Colombia, alcune delle aree più disagiate del pianeta, con volontari che attuano programmi di istruzione e di informazione su argomenti come HIV, droga, non-violenza, sostegno alimentare ed economico, dando ai bambini e ai loro familiari nuove concrete prospettive di vita. 
L’Onlus, in particolare, fornisce tutto ciò che è necessario per assicurare un’adeguata istruzione scolastica: pagamento delle rette annuali, materiale scolastico e trasporto. Inoltre garantisce le cure necessarie a bambini e famiglie per la salvaguardia dei diritti umani e sono tantissimi i progetti realizzati nel corso di questi anni con l’aiuto dei fondi raccolti durante l’annuale Gala Charity Dinner.

A condurre questa quindicesima edizione, un’effervescente Chiara Francini; sul palco dopo la performance di Michele Bravi, anche Piero Piazzi, ambassador della onlus, e le testimonianze dei vincitori degli Awards 2021, i riconoscimenti all’impegno sociale e alla solidarietà: Mattia Villardita, il giovane impiegato che nel tempo libero si trasforma in Spiderman per la gioia dei bimbi ricoverati nei reparti oncologici, Dominique Atim Corti, Presidente della Fondazione Piero e Lucille Corti onlus, la fotografa Keila Guilarte e lo stesso Michele Bravi.

In occasione della serata, sono stati raccolti 80mila euro che contribuiranno alla costruzione di un asilo a Gulu in Uganda per 350 bambini, al sostegno delle spese per scuole, aiuti alimentari e medicinali e al supporto del progetto Rainbow in Sud Sudan per le spese di alimentari e medicinali dei bambini.



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