Il micidiale Gioco del Mondo. “Squid Game” è tanto raffinata quanto spietata



Le scale che salgono e scendono, in un labirinto di colori pastello, somigliano a un quadro di Escher. Le sagome umane sono verdi o rosa carico. È l’unico momento per tirare il fiato, tra il realismo miserabile della vita in Corea (debiti, mamme malate, immigrati, lavori non pagati, mariti maneschi) e certi giochi infantili trasformati in macchine ammazza-adulti. Come lo “Squid Game” del titolo, una specie di Gioco del Mondo: si saltella su un piede e si lotta. Nella versione per i grandi chi perde muore, e chi vince si porterà a casa 33 milioni di euro.
        

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