Intesa Sanpaolo, via libera al dividendo per 1,9 miliardi


L’assemblea ordinaria di Intesa Sanpaolo, alla quale ha partecipato per il tramite del rappresentante designato il 56,57478% del capitale sociale, ha deliberato la distribuzione di parte della riserva straordinaria a valere sui risultati 2020. L’assemblea ha approvato, con il voto favorevole del 99,92% delle azioni rappresentate, la distribuzione cash di parte della riserva straordinaria per un ammontare complessivo di oltre 1,9 miliardi di euro, corrispondente a un importo unitario di 9,96 centesimi di euro per azione.

A seguito delle delibere assunte dall’Assemblea degli Azionisti, il Consigliere Delegato e Ceo Carlo Messina ha dichiarato: “Le decisioni prese oggi dai nostri azionisti permetteranno la distribuzione di 1,9 miliardi di euro da riserve da pagare il 20 ottobre 2021, una somma che si aggiunge agli oltre 694 milioni di dividendi cash pagati a maggio 2021; prevediamo inoltre una ulteriore distribuzione di 1,4 miliardi da pagare, sotto forma di interim dividend, il 24 novembre 2021”.

“La capacità di remunerare in maniera significativa gli azionisti, resa possibile dalla nostra elevata redditività, si abbina alla notevole solidità dei livelli patrimoniali, ampiamente superiori ai requisiti regolamentari”, prosegue Messina.

“Dei 4 miliardi di dividendi complessivamente distribuiti nel 2021, circa 1,5 miliardi sono direttamente a favore delle fondazioni bancarie – a sostegno della loro azione inclusiva nei confronti del territorio, delle iniziative sociali e culturali e delle persone in difficoltà – e a favore di famiglie e privati. A questo importo, si aggiunge il beneficio indiretto per l’economia reale derivante dal fatto che gran parte degli investitori istituzionali nostri azionisti, che beneficiano dei dividendi, gestiscono i risparmi di famiglie e privati”.

“Intesa Sanpaolo rappresenta il motore della crescita sostenibile e inclusiva, ruolo che confermeremo nel prossimo mese di febbraio con la presentazione del piano d’impresa 2022 – 2025. Metteremo la forza della Banca a sostegno di una fase in cui il Paese sta muovendosi con decisione nella giusta direzione, mostrando tassi di crescita superiori alle attese: saremo in grado di attivare, nell’arco del PNRR, erogazioni a medio e lungo termine per oltre 410 miliardi di qui al 2026, al fine di accelerare, attraverso la mobilitazione degli investimenti privati, la transizione ecologica, la digitalizzazione, i progetti infrastrutturali, il rafforzamento del sistema sanitario, la ricerca, la coesione sociale”.

 





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