Ercolano, la borsa dell’ultimo fuggiasco e il suo ‘tesoro’ – Campania


Sopralluogo sull’Antica Spiaggia


(ANSA) – NAPOLI, 01 DIC – Lo scheletro dell’ultimo fuggiasco
ritrovato di recente in una campagna di scavo sull’Antica
Spiaggia di Herculaneum aveva una borsa a tracolla contenente
diversi tipi di materiali, oggetti di uso comune connessi tra
loro, che saranno attentamente studiati in laboratorio per poi
essere sottoposti a restauro. E’ quanto emerso questa mattina in
un incontro con la stampa al Parco archeologico di Ercolano alla
quale ha preso parte anche Giovanni Di Blasio, direttore
generale Grande Progetto Pompei, archeologi dell’Herculaneum
Conservation project, restauratori. Il rinvenimento in posizione
supina del fuggiasco, un uomo di circa 40-45 anni, allontanatosi
dal gruppo dei circa trecento ercolanesi ritrovati nei fornici,
oppure un soldato di Plinio giunto per portare soccorso agli
abitanti dell’antica città nell’eruzione del 79 d.C., ha
consentito di mettere in campo uno studio transdisciplinare; gli
oggetti della vittima, col corpo interessato da numerose
fratture e vicini al suo scheletro, consentono ad archeologi,
antropologi e restauratori di lavorare in sinergia per giungere
ad una corretta lettura e interpretazione della scoperta. Di
particolare interesse è una cassettina in legno, una sorta di
borsa a tracolla.
   
Oltre al legno della scatola, gli archeologi hanno rinvenuto
anche pezzi di stoffa, tracce di finitura in oro di notevole
interesse storico ma di complessa rimozione: per questo motivo,
è stato spiegato in un sopralluogo in situ, si procederà con uno
stacco del pane di terra sottostante per proseguire in
laboratorio al recupero e all’esame della cassettina; quindi,
seguirà una fase di indagini di ciò che vi è contenuto e alla
pulitura che porterà infine a un intervento di restauro. E non
è tutto. Sull’Antica Spiaggia, oltre allo scheletro del
fuggiasco, sono stati ritrovati reperti in legno quali arbusti,
radici di albero ad alto fusto, grandi travi, pannelli
appartenenti probabilmente a controsoffitti e coperture degli
edifici; materiale su cui stanno lavorando i restauratori del
gruppo multidisciplinare per meglio definirlo anche in
previsione di nuovi interventi di restauro. (ANSA).
   

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