Covid: Epm, ZeroVirus soluzione contro il rischio contagi – Basilicata


Programma adottato da un anno in due ospedali della Basilicata


(ANSA) – MILANO, 01 DIC – Azzerare o ridurre al minimo i
rischi di contagio da Covid-19 con soluzioni legate alla
sanificazione degli ambienti, procedure create su misura per le
strutture e utilizzo della nanotecnologia: sono questi i punti
di forza di ZeroVirus, il programma di Epm per gli ospedali
adottato da un anno dagli ospedali Madonna delle Grazie di
Matera e Papa Giovanni Paolo II Policoro.
   
“Più di mille dei dipendenti di EPM – spiega l’azienda – sono
in prima linea negli ospedali italiani nella lotta contro il
Covid-19, occupandosi, tra le tante e diversificate attività, di
sanificazione, pulizia, servizi sociosanitari, raccolta rifiuti,
lavaggio industriale.
   
L’azienda è certificata Emas (Eco-Management and Audit
Scheme), il sistema comunitario di ecogestione e audit a cui
possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni,
sia pubbliche che private, con sedi Ue o extra Ue, impegnate a
monitorare e migliorare la propria efficienza ambientale.
   
“Lavoriamo da quasi quarant’anni nella sanificazione – spiega
l’ad di Epm, Raffaele Esposito – sia negli ospedali, nei reparti
ad alto rischio, sia nelle multinazionali, da sempre attente
alla prevenzione anche sul fronte di virus e batteri. Dallo
scoppio dell’emergenza Covid-19 abbiamo implementato l’offerta
in modo da essere ancora più vicini ai clienti”.
   
Dopo l’inizio della pandemia, Epm ha introdotto un corso
specifico per formare il personale a rischio di contatto con
malati Covid, che spazia dall’attenzione a preservare e tutelare
qualsiasi tipo di superficie o tessuto fino alle regole da
osservare per garantire corrette procedure di vestizione e
svestizione delle tute, dei camici e degli altri Dpi.
   
ZeroVirus – spiega l’azienda – “è un programma articolato che
parte dall’analisi dei rischi e dalla definizione del piano di
attività, che include tanto le prestazioni commissionate a EPM
quanto l’introduzione di policies e buone prassi da realizzare
nelle sedi lavorative per tutelare la salute. Tra queste anche
la ‘Clean desk policy’, procedura per assicurare la
disponibilità di scrivanie sempre libere e pulite adottata da
grandi multinazionali nel mondo”. (ANSA).
   

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