Tiffany rende LVMH più felice che mai e prepara una co-lab con Supreme


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



14 ott 2021

In occasione della pubblicazione dei suoi ottimi risultati trimestrali, il numero 1 mondiale del lusso LVMH ha potuto in particolare gioire del buon andamento di Tiffany & Co. Il gioielliere americano da poco acquisito, che è entrato a far parte del gruppo all’inizio di quest’anno, ha più che soddisfatto i suoi nuovi proprietari, mentre continua ad occupare il centro della scena con molteplici iniziative mediatiche. Addirittura sarebbe in procinto di siglare una collaborazione con il marchio considerato simbolo dello streetwear: Supreme…

Il gioielliere brilla nella galassia di LVMH – tiffany.com

Tiffany & Co. ha realizzato “una performance notevole” nel terzo trimestre. Secondo il Chief Financial Officer del gruppo, ovvero il direttore finanziario Christopher Hollis, la sua crescita è stata “particolarmente intensa” negli Stati Uniti, il suo mercato più grande, dove l’etichetta genera il 45% del proprio fatturato totale. Questo segnale è tanto più incoraggiante visto che, come ha sottolineato il CFO Jean-Jacques Guiony durante una conference call con gli analisti, “gestiamo questa società solo da otto mesi. Siamo fortunati ad avere buoni numeri, il che non era affatto scontato, perché l’anno successivo a un’acquisizione è sempre complicato”.
 
Non sono state fornite cifre dettagliate su Tiffany & Co., LVMH desidera avere “un po’ più di prospettiva”. Comunque la firma americana ha contribuito più che positivamente alla crescita della divisione ‘Watches & Jewelry’, che il 30 settembre 2021 ha raggiunto i 6,16 miliardi di euro di giro d’affari, balzando del 49% rispetto al 2020, mentre nel terzo trimestre l’incremento è del +18%.

“Siamo soddisfatti del risultato. Gli affari stanno andando bene in Asia e USA. Tiffany ha questi due Paesi come cilindri ed entrambi stanno funzionando a pieno regime. Tutte le iniziative, sia in termini di prodotto che di marketing, hanno ricevuto una buona accoglienza, ovunque si siano svolte”, riassume il CFO, spiegando che tali buoni risultati hanno spinto il gruppo ad eliminare praticamente l’intera rete di rivenditori multimarca, con le vendite che ora si appoggiano quasi esclusivamente sul network retail, che ha registrato “percentuali di crescita molto elevate” negli ultimi tre mesi.
 
L’azienda ha anche accelerato la trasformazione interna con l’arrivo di nuovi manager. Tiffany si è infatti dotata della figura del direttore marketing, che mancava dal suo organigramma da cinque anni, promuovendo nell’incarico Andrea Davey, in azienda dal 2013 e vicepresidente marketing dal 2018.
 
Inoltre ha appena nominato un nuovo direttore commerciale, Gavin Haig, che in precedenza ricopriva la stessa posizione in Burberry. Prima ancora, ha guidato Belstaff dal 2014 al 2018 e ha ricoperto posizioni senior presso Cartier e Alfred Dunhill. Haig succede a Philippe Galtié. La scorsa estate, Tiffany ha anche assunto Nathalie Verdeille, proveniente da Cartier, dove aveva guidato la creazione dei gioielli per 15 anni, per affidarle la carica di vicepresidente e direttore artistico della gioielleria.

La coppia Jay-Z e Beyoncé impersona l’ultima campagna mediatica del marchio di gioielli – tiffany.com

In occasione della pubblicazione dei propri risultati trimestrali, LVMH non ha divulgato la strategia che intende sviluppare per Tiffany & Co., ma ha fornito alcune informazioni. “Il marchio ha una forte esposizione negli Stati Uniti, che è il suo grande punto di forza. Vogliamo sviluppare il resto del business a livello globale, ma non a scapito dell’attività statunitense. Vogliamo migliorare la sua desiderabilità attraverso prodotti e strategie di marketing che abbiano senso, senza mirare espressamente a un gruppo specifico di clienti”, ha affermato Jean-Jacques Guiony.
 
“Vogliamo che il marchio abbia un appeal più elevato per un ventaglio più ampio di clienti, ed è quello che facciamo dal punto di vista del marketing e del prodotto. Guardiamo a tutte le diverse categorie di prodotti, in particolare le esaminiamo dal punto di vista del prezzo dei beni, e di quali sono i prodotti vincenti. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di sviluppare la nostra attività fra i giovani”, ha proseguito il dirigente, smentendo però di voler puntare in particolare sui Millennials.
 
Eppure, a giudicare dalle ultime iniziative intraprese dal brand sotto l’egida di Alexandre Arnault, proiettato a 29 anni alla carica di direttore esecutivo di prodotto e comunicazione, è ovvio che la leggendaria griffe newyorkese sia stata sottoposta a un drastico restyling. La sua recente campagna aziendale “About love”, che riunisce una delle coppie più famose – e potenti – del mondo, ovvero la cantante Beyoncé e suo marito, il rapper Jay-Z, nonché un’opera di Basquiat, ha chiaramente messo nel mirino i consumatori più giovani, così come la nomina del giocatore di basket americano Kyle Kuzma come suo nuovo ambassador.
 
Tiffany & Co. non cessa di far parlare di sé da quest’estate, diventando virale negli ultimi giorni sui social. Secondo diversi siti specializzati in streetwear, il gioielliere starebbe preparando una collaborazione con il leggendario brand newyorkese Supreme… Un matrimonio insolito, che dovrebbe rappresentare emblematicamente i cambiamenti in atto.

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