Nice Footwear: ricavi in calo del -12,9%, ma crescono utili e margini


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14 ott 2021

Nice Footwear, azienda vicentina specializzata in calzature per il tempo libero e lo sport con il brand di proprietà Kronos e marchi in licenza, ha registrato nell’anno fiscale 2020-21, chiuso lo scorso 30 aprile, ricavi netti pari a 21, 14 milioni di euro, in calo del -12,9% rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto, però, è salito da 566mila euro a 879mila euro (+55,3%) e l’EBITDA è cresciuto del 32,6%, arrivando a 2,36 milioni di euro (11,2% sul fatturato).
 

nicefootwear.it

“Il 2020-2021 rappresenta per Nice Footwear un periodo di grande rimodulazione che ha permesso di raggiungere traguardi strategici per il proprio sviluppo, come l’emissione della prima tranche del Minibond quotato su ExtraMotPro3, l’apertura della sede di Shanghai, il riconoscimento come PMI innovativa, solo per citarne alcuni”, ha dichiarato Bruno Conterno, Presidente e Amministratore Delegato Nice Footwear S.p.A. “Questo è stato possibile nonostante lo scenario estremamente complesso e sfidante in cui siamo stati costretti a operare e che ci ha permesso di trovare nuovi stimoli e relazioni in Europa per compensare la riduzione dei volumi di vendite dei canali tradizionali. In questa fase, anche grazie all’acquisizione di Favaro Manifattura Calzaturiera, finalizzata a giugno 2021, il gruppo è pronto per un nuovo posizionamento volto a creare un polo italiano di eccellenza nella progettazione e produzione di sneaker”.
 
La divisione Progetti Speciali ha realizzato ricavi pari a 11,4 milioni di euro, in progressione dell’81% rispetto all’esercizio 2018-19; bene anche l’andamento della filiale Nice Footwear Asia Ltd, basata a Hong Kong, passata da un fatturato di 300 mila euro del 2018-19 a 2 milioni di euro, grazie soprattutto a nuove collaborazioni avviate con progetti speciali sul mercato locale.

A livello geografico, il mercato principale per la società è l’Italia, con una quota del 54% del giro d’affari totale; seguono Svizzera (23%) e Francia (14%).
 
“L’azienda ha affrontato la crisi trovando nuove opportunità nelle relazioni in Europa al fine di compensare la riduzione dei volumi di vendite dei canali tradizionali, in buona parte condizionata da scelte strategiche volte a dare priorità ai progetti speciali”, spiega il comunicato.
 
In particolare, lo scorso giugno Nice Footwear ha acquisito l’80% di Favaro Manifattura Calzaturiera, eccellenza nella produzione di scarpe nel segmento luxury nella Riviera del Brenta, mentre ad agosto ha siglato con Brands-360, sussidiaria del gruppo UFG – Unlimited Footwear Group, un accordo di distribuzione del brand G-Star RAW nel mercato italiano a partire dalla stagione S/S 2022. L’accordo prevede la gestione da parte di Nice Footwear della rete di vendita italiana e la distribuzione iniziale in oltre 220 store lungo tutta la penisola.

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