Black Friday, c’è chi dice no


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Ansa

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23 nov 2021

Fermarsi il giorno in cui tutti corrono, per riflettere sul fatto che bisogna consumare meno e meglio: start up e brand di nicchia attenti all’ambiente si schierano apertamente contro il Black Friday e lo fanno con scelte radicali, come chiudere i negozi nei giorni degli acquisti folli o devolvere tutto il ricavato a progetti sociali.

Freitag. il brand svizzero pioniere del no black friday – Ansa

Oway, primo brand della cosmesi professionale a sostituire nel 2013 i contenitori di plastica con vetro e alluminio, ha deciso di chiudere i propri store fisici ed e-commerce per tutto il 26 novembre.
L’iniziativa fa parte della campagna “Don’t Black Out The Future”, lanciata dal brand per ribadire che esiste solo un modo per arrestare il cambiamento climatico e diminuire la nostra impronta sul pianeta: cambiare le abitudini di acquisto.

Cosa ha più valore tra l’ennesimo sconto e il supportare concretamente un progetto per aiutare una piccola comunità? È la domanda da cui è partito il brand di streetwear Anti-do-to che dal 26 al 29 novembre, nei giorni di sconti selvaggi che vanno dal Black Friday al Cyber Monday, dice no alle offerte che incentivano un mero consumo di impulso e devolve il 100% dei profitti netti dalla vendita dei suoi capi online per finanziare la produzione e l’invio di tavole da skate personalizzabili, oltre che di un corso per giovani skater, all’Haramba Skatepark, il park completato qualche mese fa dalla Ngo Gaza Freestyle proprio con il sostegno del marchio italiano. 

“Buy Less, Choose Well, Make it Last” è un pensiero di Vivienne Westwood che sintetizza l’idea di un consumo più sostenibile al quale si ispira anche Reborn Ideas, social commerce community di prodotti realizzati secondo i principi dell’upcycling, recycling e del riciclo creativo. La start up per un mese lancia un ‘Clean Friday’ quotidiano: tramite tutti i post su Facebook sarà infatti possibile effettuare una donazione a The Ocean Cleanup, fondazione che sviluppa tecnologie per la rimozione della plastica dagli oceani.

“Con il nostro Clean Friday”, spiega Maurizio Mazzanti, co-founder di Reborn Ideas, “vogliamo portare un supporto concreto a una realtà importante come The Ocean Cleanup e dimostrare che i social network possono essere uno strumento importante nella diffusione di azioni positive. I social network, prima di essere una somma di algoritmi, sono le persone che li frequentano”. 

Il no al Black Friday è una tradizione da Freitag, marchio svizzero di borse in teloni riciclati, che da anni chiude i suoi store, anche online, il 26 novembre, invitando i suoi clienti a scambiarsi invece i loro accessori usati. Quest’anno il brand ha coinvolto anche altri marchi dallo spirito affine come Flamingos Life, nota per le sue sneaker vegane, che chiuderà i battenti del suo negozio online; Secrid, inventrice del Cardprotector, che offrirà ai clienti un servizio di riparazione gratis; il produttore di saponi Soeder che invita la clientela a provare il refill; il pioniere delle biciclette pieghevoli Brompton, che in Inghilterra offrirà il noleggio gratuito di una bicicletta. 

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